28Â Febbraio- La Voce Nuova di Rovigo
L’attesa è finita: è stata finalmente ufficializzata la squadra azzurra che prenderĂ parte ai XXI Giochi Olimpici Invernali di Vancouver 2010. Purtroppo tra loro non ci sono Marika Zanforlin e il partner Federico Degli Esposti bloccati da una brutta bronchite con febbre alta di Federico alla vigilia della loro scesa in campo agli Europei di Tallinn in Estonia. A rappresentare l’Italia si sono 109 atleti: 69 uomini e 40 donne che andranno a coprire 13 discipline su 15, non ci saranno infatti le squadre di Hockey e Curling. Continua a leggere il resto….
28 dicembre 2009
Marika Zanforlin  agli europei di Tallin per sognare ancora Vancouver
 
La Federazione sport Ghiaccio dĂ alla coppia Marika Zanforlin – Federico Degli Esposti un’altra chance per la possibilitĂ di disputare le Olimpiadi, convocando la coppia polesana-bolognese e Della Monica / Kockon per gli europei dove chi arriverĂ davanti, potrĂ , a febbraio rappresentare l’Italia a Vacouver. Il sogno di Marika e Federico sembrava svanito in quanto in un primo tempo la Federazione aveva stabilito il criterio della classifica agli italiani per decretare chi tra le coppie di artistico sarebbe andato alle Olimpiadi. Continua a leggere il resto….

AREA SPORT dicembre 2009
Donzelli nella commissione internazionale ICF
Un rodigino doc continua a farsi apprezzare nel mondo dello sport raggiungendo vette sempre più alte e gratificanti per lui e per il Polesine anche se, probabilmente, i suoi successi sono più conosciuti a livello nazionale e internazionale piuttosto che in “patria”. Parliamo di Andrea Donzelli e della canoa polo. Per scoprire quali sono gli incarichi di prestigio da lui ricoperti siamo andati dal diretto interessato per farceli raccontare.
Tu sei stato in un passato non troppo lontano tecnico della nazionale di canoa polo, poi hai deciso di lasciare, per fare cosa?
«Nel 2004 ho deciso di lasciare la panchina della nazionale per dedicarmi all’arbitraggio. Sono subito stato inserito tra gli arbitri internazionali e ho potuto così dirigere le finali dei mondiali e altre gare internazionali con grande soddisfazione personale. Continua a leggere il resto….
aprile 2001: “Il Corriere di Rovigo”
Si sta avvicinando il 25 aprile, una data che non si deve dimenticare, come non devono essere dimenticati coloro che, per liberare il paese, sacrificarono vita o gioventù. Salvatrice Rizza Morale Sturaro, o Titi Sturaro, come tutti la conoscevano, è una di loro. Oltre ad avere avuto un passato di partigiana, per il quale le riconosciuta la croce di guerra, fu anche una figura di spicco che contribuì all’evolversi della vita culturale e scolastica della città di Rovigo, fino a quando il 10 di aprile 1978, minata da un male incurabile, si spense.

Nata in Sicilia il 10 aprile 1923, ultima di cinque fratelli, da una nobile di Noto e da un ricco commerciante di olio, che non potè mai conoscere, perchĂ© morto prima della sua nascita, si trasferì a Padova durante l’adolescenza, raggiungendo, con la madre, il fratello professore di fisica nella cittĂ patavina. Fu costretta ad iscriversi all’Istituto magistrale ma, amante della matematica, terminati gli studi, si iscrisse alla facoltĂ di matematica dopo aver superato l’esame liceale da privatista. Di idee socialiste, lei e il fratello non si iscrissero mai al partito fascista, e per questo motivo, pur avendo delle ottime doti di atleta non potè partecipare alle gare nazionali di atletica. Decise anche di darsi all’insegnamento per aiutare la famiglia, ma fu esclusa dal Concorso Magistrale di quinta categoria perchĂ© non risultava iscritta al partito fascista. Continua a leggere il resto….

(Maggio 2008)
Maurizia Cacciatori è ospite in questi giorni della Polisportiva Città di Lendinara e giovedì pomeriggio è tornata a far vista alla redazione de La Voce Nuova di Rovigo dove era già stata nel 2005.
In redazione ha potuto conoscere il direttore Andrea Panozzo e i vari giornalisti presenti sottoponendosi poi ad una breve intervista
Come ti trovi Rovigo a tre anni di distanza dalle precedente visita?
“Innanzitutto è sempre un piacere tornare perchĂ© Rovigo mi ha sempre accolto bene, fin da piccola in occasione delle finali dei campionati studenteschi che ho qui disputato, e quindi ho sempre dei ricordi molto piacevoli. Devo riconoscere che dal punto di vista sportivo  è sempre piĂą viva, è cresciuta sempre con quello spirito, con quello stimolo con quella voglia di fare. Sempre con i piedi per terra ma con ambizioni buone ed importanti che fanno piacere soprattutto nell’ambito sportivo che è quello in cui io ho sempre lavorato”. Continua a leggere il resto….
La cestista rodigina Giulia Pegoraro è da poco rientrata dal campionato europeo Under 20 dove con le compagne ha conquistato il nono posto.
L’atleta polesana, classe 1989 e 174 cm di altezza, si è accasata quest’anno, prestito dalla Reyer Venezia, nel San Martino di Lupari, nella scorsa stagione ha giocato con la Memar Reggio Emilia in A/2 con al suo attivo 29 minuti di media giocati a partita, nei quali ha messo a referto 6.4 punti, il 49 per cento da due e il 30 per cento da tre, assieme a tre rimbalzi e a quasi due assist. La Pegoraro aveva giĂ indossato temporaneamente due mesi fa, maglia giallo nera quando si era unita alla squadra per l’amichevole di prestigio contro la Utah University.
Nata cestisticamente a Rovigo nel Cfs, vanta tre stagioni in A1 con l’Umana Reyer e un’altra in A/2 con il Basket Treviso. Un paio di stagioni or sono vestiva la maglia della Giotto Padova. Continua a leggere il resto….
 
Un palmares straordinario quello di Simona Gioli nel mondo della pallavolo che l’ha portata da Rovigo dove ha mosso i primi passi fino ad arrivare alla nazionale e con questa a vincere il campionato europeo, la coppa del mondo e essere protagonista alle olimpiadi di Pechino.
Quella di Pechino è stata la tua prima Olimpiade?
“Si, avrei dovuto partecipare all’edizione precedente ma un problema ad un ginocchio me l’ha impedito”
Che cosa ha significato per te partecipare alle Olimpiadi?
“L’Olimpiade è un’emozione veramente diversa da tutto il resto in quanto capisci che è la massima, massima competizione a cui può arrivare uno sportivo. L’emozione di stare nel villaggio olimpico in mezzo a tutti i campioni, un’eccitazione completamente diversa, una competizione a parte, infatti per arrivarci c’è alle spalle un lungo lavoro con tante qualificazioni e via dicendo. Fin tanto che non ci si mette piede è anche difficile descriverla. Porto un po’  con amarezza questa olimpiade perchĂ© pensavamo di fare un pochino meglio, poi per una serie di cose non è stato così, penso che un atleta di alti livelli almeno una volta ci debba riuscire ad andare, dev’essere una meta da raggiungere”. Continua a leggere il resto….