submit feed

JAS Press

Gabriella Dorio a Rovigo per i GSS

Le interviste no comments »

 Da AreaSport giugno 2010

La grande mezzofondista al Biscuola per seguire la gara del figlio Davide

 

Gabriella Dorio e Davide SpigaroloGabriella Dorio il 18 maggio era sugli spalti del campo di atletica leggera Tullio Biscuola per seguire suo figlio Davide nella fase regionale dei Giochi Sportivi Studenteschi, che si è disputata a Rovigo sulla pista sistemata. Non è la prima volta che l’ex campionessa di mezzo fondo viene nel capoluogo polesano proprio per seguire le gare di atletica legate alla scuola.

Abbiamo approfittato dell’occasione per rivolgere alla Dorio alcune domande.

Non è la prima volta che vieni a Rovigo per le gare studentesche, ti ricordi quanto tempo è passato? «E’ passato un bel po’ di tempo, ma sinceramente non mi ricordo quanto». Finalmente la pista è stata messa a nuovo, come valuti, la valuti da fuori, e come ti sembrano i tempi realizzati dai ragazzi? «Mi sembra una buona pista. Sui tempi non posso dir niente per via del cronometraggio manuale, era però da mettersi le mani sui capelli, ho sentito tempi che non sono possibili, e quindi vuol dire che non bisogna cronometrare a mano, un campionato regionale poi». Sei venuta a Rovigo per seguire tuo figlio, che tra l’altro oggi ha vinto la gara di 100 ostacoli ma so che hai anche una figlia Anna Chiara che fa atletica o ha fatto atletica. «Si lei ha gareggiato l’altro ieri sugli 800 metri e ha fatto 2’08”». Mentre Davide ha scelto gli ostacoli? «No lui fa salto in alto e prove multiple». Come ti sembra la preparazione dei ragazzi di qualche tempo fa rispetto a oggi. Hai iniziato anche tu con i Giochi della Gioventù mi sembra? «Non possiamo fare paragoni perché una volta eravamo già allenati nel senso che eravamo sempre all’aria aperta a giocare correndo e saltando. Ora invece per diventare “normale” ci vogliono due- tre anni, prima di poter lavorare con un atleta bisogna lavorarci un bel po’, e poi i ragazzi fanno difficoltà a far fatica. Erano convinti di più anche come testa, era tutto un altro tipo di lavoro. Una volta era l’atleta che sceglieva da solo di fare atletica perché gli piaceva ora invece bisogna istigarli, spingerli». Come ricordi il periodo de te atleta? «Dipende, mi sono divertita tanto anche se i miei non volevano, ho lavorato molto, studiavo e lavoravo, ma era una sfida che mi ero posta e quindi era più divertente». Che cosa ti ha dato l’atletica? «Diciamo che mi ha consentito di fare la bella vita, mi ha fatto conoscere un sacco di persone, mi ha fatto conoscere me stessa perché io ero tesissima, ma ha fatto prendere coscienza di me stessa e farmi valere come persona, quindi sicuramente mi ha dato tanto». La passione per l’atletica pensi di averla trasmessa tu a loro? «Loro hanno sempre mangiato pane e atletica, pane e sport e quindi era inevitabile. Con mia figlia io non volevo che facesse atletica perché sembrava che insistessi io, invece ha fatto danza per un po’ di anni, sci e nuoto e poi è approdata all’atletica con la scuola, con la campestre, e poi si è iscritta alla società di atletica. Davide invece con la scusa che io allenavo un gruppo di ragazzi per il mezzo fondo, me lo portavo in campo che era piccolino e poi ha iniziato a 8 anni con il gioco atletica».

 

Gabriella Dorio: da biografieonline

Gabriella Dorio nasce a Veggiano (Padova), il 27 giugno 1957. Cresciuta a Cavazzale (Vicenza), approda all’atletica leggera dopo aver vinto, senza alcuna esperienza agonistica, una corsa campestre alle scuole medie inferiori. Il primo risultato significativo della sua carriera sportiva arriva con i Giochi della GioventĂą del 1971 dove vince sulla distanza dei 1000 metri piani. Dopo questa prestazione, sotto la guida degli allenatori Ugo Ranzetti e Felicino Santangelo, sigla con il suo nome diversi primati nelle categorie giovanili. Si mette in luce ai Giochi della GioventĂą del 1971 dove vince i 1000 metri. Da allora fa segnare diversi primati nelle categorie giovanili e partecipa ai campionati europei juniores dove finisce ottava negli 800 metri nel 1973 e nello stesso anno si aggiudica il suo primo titolo italiano nei 1500 metri. Nel 1974 vince invece quello negli 800 e partecipa ai Campionati europei di Roma dove si classifica nona nei 1500. L’anno successivo passa alla Fiamma Atletica Vicenza, e arriva terza in questa specialitĂ  agli europei juniores. Stesso piazzamento nel 1976 ai Mondiali di Cross, successivamente partecipa ai Giochi di Montreal dove si classifica sesta nei 1500 metri. Coglie la medesima posizione agli Europei del 1978 mentre negli 800 è invece eliminata in semifinale. In quest’ultima specialitĂ  in quelli Indoor è invece fuori nelle batterie.

Anni ottanta

Nel 1980 alla vigilia dei Giochi di Mosca fa segnare il nuovo record italiano negli 800 m portandolo a 1 minuto 57 secondi 66 centesimi. Questo tempo è a tutt’oggi imbattuto. Successivamente nelle gare olimpiche si classifica ottava negli 800 e quarta nei 1500. Due anni piĂą tardi arriva prima ai Campionati europei Indoor nei 1500 e terza in quelli all’aperto nella medesima specialitĂ . Nel 1983 come nell’anno precedente si concentra solo sui 1500 m e agli europei al coperto arriva a sfiorare il podio finendo quarta, mentre nella prima edizione dei Campionati mondiali è “solo” settima. L’anno dopo partecipa ancora ai Campionati europei al coperto chiudendo ottava nei 1500 e ai Giochi olimpici di Los Angeles dove prende parte sia agli 800 che ai 1500. Nella prima specialitĂ  si classifica alla fine quarta mentre nella seconda, dove anche a causa del boicottaggio di molti paesi dell’est europeo le principali avversarie solo le romene Doina Melinte e Maricica Puica che hanno rispettivamente vinto gli 800 ed i 3000 m, riesce a classificarsi prima con il tempo di 4’03”25 davanti alle due atlete della Romania rispettivamente seconda e terza alla fine.

Anni novanta

Dopo questo grande risultato tornerà a partecipare ad una manifestazione internazionale nel 1991 partecipando ai Campionati del mondo 1991 sia negli 800 che nei 1500. La forma non è però più quella di un tempo e verrà eliminata in entrambe le specialità nelle batterie. Si ritira nel 1992, essendo in attesa del secondo figlio.

Nel corso della sua carriera la Dorio ha stabilito 12 primati italiani su distanze che variano dagli 800 ai 3000 m, si è aggiudicata 10 titoli italiani nei 1500 m, 7 negli 800 e 4 Indoor (2 negli 800 e 2 nei 1500) ed ha vestito per 65 volte la maglia azzurra.

 

Titoli italiani: 1974, 1975, 1976, 1980, 1981, 1982, 1983 – 800 all’aperto – 1973, 1976, 1977, 1978, 1979, 1980, 1981, 1982, 1983, 1984 – 1500 all’aperto – 1978, 1979 – 800 indoor – 1981, 1983 – 1500 indoor – 1976, 1983 – corsa campestre

Giochi olimpici estivi

Los Angeles 1984: oro nei 1500 metri.

Europei

1982 – Atene: bronzo nei 1500 metri.

Europei indoor

1982 – Milano: oro nei 1500 metri.

Giochi del Mediterraneo

1979 – Spalato: oro nei 1500 metri.

Campionati Mondiali: 7/1983 1500, elim. batt./1991 800, elim. batt./1991 1500.

Campionati Europei juniores: 8/1973 800, 3/1975 1500.

Coppa del Mondo: 4/1981 800, 2/1981 1500. Coppa Europa: 7/1979 1500.

Lascia un commento