submit feed

JAS Press

“A Londra ho dato il massimo”

Le interviste no comments »

La Voce 17 febbraio 2010

Antonio Bralcalion si confessa dopo la sfida per il titolo Ebu

Sono passati tre giorni dal match, che si è disputato a Londra alla Wembley Arena, valido per la conquista del titolo europeo e che ha visto prevalere il gallese Nathan Cleverly sul polesano Antonio Brancalion. Il match è terminato alla quinta ripresa per kot, ma già alla fine del round precedente l’italiano era andato giù salvato poi dal gong. Assodato che è stato un bell’incontro e che il polesano ha lottato sul ring senza risparmiarsi, abbiamo voluto sentire dallo stesso Brancalion un commento sul match.

Antonio che valutazione dai tu dell’incontro in generale? “In generale posso dire che è stato un bell’incontro, procuratore (Salvatore Cherchi) contento, pubblico soddisfatto, io ho dato il meglio di me. Purtroppo è finito con la vittoria del mio avversario che con il suo destro ha fatto la differenza”

Com’era sto gallese? “E’ un ottimo pugile, ma per ora non è un super campione, potrebbe però diventarlo, se gestito bene. E’ giovane e fisicamente molto forte e sicuramente la differenza di età ha avuto un ruolo determinate”.

A Londra come vi siete trovati? “Non siamo stati trattati molto bene per quanto concerne vitto e alloggio, trasporto e conferenza stampa. In Germania lo scorso anno è stata tutta un’altra cosa. Si vede che il pugilato in Inghilterra sta emergendo ora anche perché hanno dei campioni”.

Pensi che sia possibile una sfida tra Jurgen Braehmer, che ti ha battuto lo scorso anno nella tua seconda sfida europea e che ora è campione del mondo, e Cleverly?

“Secondo me non è fattibile, uno per questioni economiche e due perché penso che Braehmer sia troppo forte per il gallese e credo che lui a 23 anni non vada a rischiare la sua carriera contro il forte tedesco. Secondo me va con il numero uno dell’Ibf della classifica mondiale”.

Tu ora  che decidi di fare?

“Intanto mi riposo, poi si valuterà. Due sconfitte per Ko, una si poteva pensare di rientrare, due …mah, vedremo. Non voglio pensare a niente, non voglio anticipare niente. E’ pur vero che 34 anni non sono pochi e dopo vent’anni di pugilato sono un po’ stufo. Vedremo se c’è qualcosa nel paniere si può fare altrimenti vedremo”.

Supponiamo che tu decisa di terminare qui la tua carriera, finirebbe bene con l’immagine dell’ultimo incontro in cui hai fatto bella figura.

“In tutta la mia attività sportiva vanto 8 titoli italiani, uno dell’Unione Europea, uno intercontinentale dell’Ibf e sono andato a giocarmi tutto in Germania prima ed Inghilterra poi. Speriamo che un domani che io dovessi smettere ci sia qui in Polesine un’altro Antonio Brancalion, ma la vedo molto difficile perché non ci sono fondi. Speriamo che il mercato si sblocchi. E’ anche vero se deciderò di ritirarmi aprirò una palestra perché ho il tesserino da maestro”.

Pensi che possa aver influito il cambio di allenatore?

“Assolutamente no! Abbiamo affrontato il match nel giusto modo purtroppo è arrivato quel colpo che ha spento i miei sogni”.

Dopo il riposo tornerai comunque in palestra?

“Certamente rimarrò sempre nel mondo del pugilato. Vorrei approfittare per ringraziare Nicola Fontolan e Andrea Sivieri l’uno che mi ha seguito dal punto di vista tecnico e l’altro fisico. Un grazie anche agli sponsor Tar di Villamarzana di Claudio Gabrielli e il Bar Franchin”.

Che cos’è che Cleverly ha sentito di più?

“Il mio gancio sinistro”

Secondo te c’è qualcosa che potevi migliorare o no?

“Ho dato il massimo e credo che se dovessi ripetere l’incontro rifarei esattamente la stessa preparazione. Mi è stato fatale l’ultimo colpo preso nella quarta ripresa che mi ha fatto finire a terra. Poi ho recuperato, ma solo parzialmente e il giudice alla quinta ha fermato l’incontro”

Lascia un commento